Biella punta al riconoscimento Unesco per il tessile

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La città simbolo del tessile ha chiesto all’Unesco il riconoscimento  “Creative city” (settore Crafts & Folk Arts). Se la candidatura verrà accettata, saliranno a 10 le città italiane appartenenti al network Unesco.

Le altre 9 città italliane che fanno parte del circuito riservato alle eccellenze mondiali in vari settori della creatività sono:

  • Alba e Parma per il cibo
  • Bologna e Pesaro per la musica
  • Carrara per il marmo
  • Fabriano per la carta
  • Milano per la letteratura
  • Roma per la cinematografia
  • Torino per il design.

Il distretto biellese in tre secoli ha conquistato il mondo con i suoi filati e tessuti di lana. Ora Fondazione Cassa di risparmio di Biella, la città di Biella e l’Unione industriale biellese puntano su bellezza, sostenibilità e comfort per sostenere la candidatura e valorizzare:

  • la storia creativa del Biellese e il saper fare di un territorio da sempre intimamente legato alla lana, fibra nobile per antonomasia
  • la bellezza e la vivibilità del sistema imprenditoriale e culturale di Biella
  • il tessile green che minimizza i consumi energetici e le emissioni nocive.

Il distretto nel 2017 ha esportato nel mondo prodotti tessili e abbigliamento per poco meno di 1,5 miliardi di euro (+9% rispetto al 2016). Carlo Piacenza, presidente dell’Uib ha dichiarato: «Il nostro distretto vanta una cultura d’impresa centenaria, unica nel suo genere, e un tessuto produttivo di valore che lega il passato e il presente... È dunque fondamentale raccontare tutto ciò che sta dietro un prodotto, una storia che rappresenta un prezioso valore aggiunto del nostro tessile».

Pier Carlo Grimaldi, che ha curato il “progetto lana”, spiega: "Partendo dalle proprie radici immaginiamo insieme un nuovo futuro e compiamo un percorso di memoria e consapevolezza collettiva, primo passo indispensabile per costruire la coscienza dell’unicità di un territorio".

La stesura della candidatura è stata affidata a Bia Srl, società di consulenza nel settore culturale che ha già curato diversi progetti simili tra cui la candidatura vincente della città di Alba.

La proclamazione delle nuove città creative è prevista per l’autunno 2019.

Fonte: Il Sole 24 Ore