Italici on the road
Italici on the road
Italici on the road

La nuova rubrica di Italica net nasce dall'impegno di Federica (giornalista) e del suo compagno Giorgio (ingegnere) che, in viaggio per il mondo, hanno raccolto diverse storie di italici. Uomini e donne dall'Europa, dall'America Latina e dall'Asia racconteranno i loro sogni, le loro aspirazioni, le loro sconfitte, ma soprattutto i successi che hanno vissuto sotto il segno dell'italicità. 

Fate la pizza, non fate la guerra
Fate la pizza, non fate la guerra

«Si taglia a fette, è fatta apposta per essere condivisa. E poi è universale, perché alla base puoi aggiungere qualsiasi condimento. È anche per questo, per la sua filosofia, che Mr Masuko si è innamorato della pizza». Giang Tran, responsabile marketing di Pizza 4P’s, catena di pizzerie aperte in Vietnam da un giapponese, è orgogliosa del suo capo (che era troppo occupato e quindi ha mandato lei a incontrarci).

La signora degli specchi
La signora degli specchi

Dici casa degli specchi e pensi luna park. Poi un giorno arrivi a Kuwait City e ne trovi una che è un'opera d'arte, una vera e propria abitazione-museo tutta da esplorare. E che sorpresa quando la scopri creata da un'italiana, che a 83 anni suonati ancora ti accoglie con un sorriso, una fetta di torta e una tazza di tè prima di guidarti nei meandri del suo palazzo incantato!

Viva le Mammas!
Viva le Mammas!

Siamo d’accordo, mangiare italiano all’estero non si fa. A meno che tu non sia in giro da mesi, preda dell’astinenza da pizza che tutto giustifica, o che tu all’estero non ci viva, in costante e prostrante stato di privazione, circondato da gente che scuoce gli spaghetti per cultura e li condisce con il ketchup. Ben venga allora il ristorante tricolore, purché vero e verace, con la pasta fatta a mano e la mozzarella autoprodotta, a portare sollievo a chi dimora nella nostalgia dei sapori di casa. 

L’italico che non ti aspetti
L’italico che non ti aspetti

Incredibile ma vero, ne abbiamo trovato uno anche qui, sulle montagne del Vietnam settentrionale, a pochi chilometri dal confine cinese. Contro ogni pronostico, persino Ha Giang, dove di italiani residenti pare non esserci l’ombra, ha il suo italico.  

Il costruttore di sogni
Il costruttore di sogni

L’appuntamento è fuori da un supermercato di quelli belli, dove fanno la spesa gli expat e i birmani bene. «Vi aspetto all’ingresso con una baguette sotto il braccio». Stasera a cena siamo ospiti di Alberto Peyre, l’architetto italiano che negli anni 90 ha costruito il primo resort di lusso a Ngpali, località balneare tra le più esclusive di tutto il Myanmar. 

Piccoli fan...ad Hanoi
Piccoli fan...ad Hanoi

Lei si chiama Kimmie, ha 32 anni e lavora come assistente in uno studio di tattoo. Lui è Lâm, redattore 29enne di un sito sportivo. Vivono entrambi ad Hanoi, ma non si conoscono, né forse si incontreranno mai, perché la città è grande e loro molto diversi. Eppure qualcosa in comune ce l’hanno: la passione per l’Italia.