25 Ottobre 2018

World Pasta Day 2018

di lettura

Il World Pasta Day, ricorrenza nata a Napoli venti anni fa, celebra il 25 ottobre la pasta in tutto il mondo con numerose iniziative.

L’evento punta a promuovere questo simbolo della dieta mediterranea riconosciuto dall’Unesco come  “Intangible Cultural Heritage of Humanity”. 

L’Italia è il principale produttore europeo e secondo mondiale di grano duro, destinato alla pasta con 4,3 milioni di tonnellate su una superficie coltivata pari a circa 1,3 milioni di ettari che si concentra nell’Italia meridionale (Puglia e Sicilia rappresentano circa il 40% della produzione nazionale).

Gli italiani sono i maggiori consumatori mondiali di pasta con una media di 23 chili all’anno pro-capite ma l’Italia si conferma leader anche nella produzione industriale con 3,2 milioni di tonnellate, davanti a Usa, Turchia e Brasile.  

L’evento

Il XX anniversario del World Pasta day è stato organizzato a Dubai da IPO (International Pasta Organization). L’evento in passato è stato ospitato a: Genova, Roma, Napoli, Milano, New York, Barcellona, Città del Messico, Istanbul, Rio de Janeiro, San Paolo, Buenos Aires e a Mosca.

Sono intervenuti, esperti, nutrizionisti, chef, imprenditori agricoli, giornalisti e rappresentanti delle aziende leader di settore. Tra questi: Paolo Barilla, President IPO, Riccardo Felicetti, President AIDEPI Pasta Group.

Il Pasta Cooking Show & Lunch è stato animato da tre chef: Luca Marchini, Mohammad Orfali e Victoria Andrade.

Come scegliere e consumare la pasta

  • La pasta 100% integrale contiene carboidrati a rilascio lento che forniscono energia in modo costante, favorendo un assorbimento graduale
  • Scolare la pasta al dente (la pasta troppo cotta ha un indice glicemico maggiore) 
  • Vonsumare della verdura cruda prima del piatto di pasta prepara l’organismo a un assorbimento degli zuccheri più lento
  • Carboidrati a pranzo, proteine alla cena è una semplificazione fuorviante. La pasta si può tranquillamente mangiare alla sera in quanto tende a rilassare e concilia il sonno come ci ricorda l’endocrinologa e nutrizionista Serena Missori.

Indagine Coldiretti

Secondo un’indagine Coldiretti - Ixé in tre famiglie italiane su dieci si prepara pasta semplice o ripiena fatta in casa durante l’anno, anche grazie all’aiuto delle nuove tecnologie.

Si cercano con attenzione le farine, magari utilizzando quelle degli antichi grani storici italiani, e quando non è possibile fare da soli, si cerca comunque il prodotto che richiama la genuinità e la tradizione, come dimostra la rapida proliferazione di marchi che garantiscono l’origine italiana del grano impiegato al 100%.

Una attenzione favorita dall’entrata in vigore in Italia dell’etichetta Made in Italy per la pasta che obbliga ad indicare la provenienza del grano utilizzato, come chiede l’81% dei consumatori secondo la consultazione pubblica on line sull’etichettatura dei prodotti agroalimentari condotta dal Ministero delle Politiche Agricole.

Avanza anche la produzione di grano bio, con il più grande accordo mai realizzato al mondo per quantitativi e superfici coinvolte siglato tra Coldiretti, Consorzi agrari d’Italia, Fdai (Firmato dagli agricoltori italiani) e il Gruppo Casillo che prevede la fornitura di 300 milioni di chili di grano duro biologico destinato alla pasta e 300 milioni di chili di grano tenero all’anno per la panificazione.