9 Settembre 2019

Cattedra italica all’Università di Mar del Plata

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Per la prima volta nel mondo accademico si inaugura una cattedra italica, non italiana

Presso l’Università di Mar del Plata, Argentina, dal 9 al 12 settembre si sono svolte le prime attività della cattedra aperta in “Comunità italica e glocalizzazione”.

Lo scorso 9 settembre è stata ufficialmente inaugurata la cattedra. L’evento è stato collegato a Fiesa (Feria internacional de Educazione Superiore Argentina) che si svolgerà nel marzo 2020. All’inaugurazione hanno partecipato, oltre ai vertici dell’Università di Mar del Plata, anche l’Ambasciatore italiano in Argentina, Giuseppe Manzo; il console italiano di Mar del Plata, Dario Cortese; la Dir.dell’Istituto italiano di cultura di Buenos Aires, Donatella Cannova, più altre personalità legate alla città di mar del Plata.

"Noi pensiamo che L'Argentina sia un punto centrale e che è logico figuri fin dall'inizio. In nessun altro paese del mondo l’incontro tra l'identità italica e quella locale è stato più profondo e penetrante di quello che è accaduto in Argentina. L'America Latina ci sembra un continente destinato ad avere un ruolo preminente in quel tipo di riorganizzazione del mondo, alla quale noi ci auspichiamo di fare attivamente parte come italici", così si è espresso il Presidente Piero Bassetti, in un passaggio del discorso che ha registrato  per la comunità italica in Argentina. "Il mondo di oggi sta cambiando in un quadro che non è quello di una svolta contemporanea, ma quello di una svolta d'epoca e quindi quello di una svolta radicale. Noi vogliamo collaborare a fare in modo che in questo cambiamento la componente della civiltà Italica sia presente e possibilmente determinare. Questo è il nostro obiettivo e per questo noi siamo convinti che si debba cominciare da un approccio culturale in una sede primaria del lavoro culturale: l’Università di Mar del Plata. Noi siamo convinti che il seguito di questo incontro sarà un contributo prezioso ad una sfida, che è una sfida globale alla quale noi vogliamo timidamente, ma determinatamente partecipare". 

La cattedra, è stata promossa da un gruppo di personalità provenienti da diversi mondi professionali: Alfredo D’Ambrosio, Bettina Favero, Riccardo Giumelli, Juan Pablo Morea, Fabio Porta, Domingo di Tullio, e altri; il tutto coordinato e promosso dal vice direttore della stessa università, Daniel Antenucci.

Dal 10 al 12 settembre si sono tenuti tre seminari sotto il nome di “Glocalismo, italicità e Made in Italy”, tenuti dal Prof. Riccardo Giumelli, docente presso l’Università di Verona, sociologo.

Il tema principale della cattedra èl’italicità, fenomeno strettamente collegato con il contesto globale, o meglio glocale. L’iniziativa nasce a Mar del Plata, in Argentina, dove la presenza di italici è altissima. Lì anche il grande Borges sosteneva di sentirsi straniero perché non aveva sangue italiano.