16 Febbraio 2019

Boldini e la moda

di lettura

Mostra dedicata al pittore ferrarese che ha ritratto a Parigi l’eleganza e il fascino delle élite della Belle Époque.

Boldini e la moda

Affermatosi nella Parigi tra fine Ottocento e inizi del Novecento, Giovanni Boldini ha immortalato i protagonisti di un’epoca mitica, affermando un nuovo canone del ritratto di società che anticipa formule e linguaggi del cinema e della fotografia.

Secondo Cecil Beaton, tra i più celebri fotografi di moda del Novecento: “Boldini sapeva riprodurre la sensazione folgorante che le donne sentivano di suscitare quand’erano viste nei loro momenti migliori”. Nel 1909, la rivista di moda Femina definisce Boldini “Pittore della donna moderna”.

Come tutti i più grandi ritrattisti, Boldini non si limitava a catturare la bellezza di una donna, ma riusciva a cogliere in ognuna un tratto distintivo, qualcosa che la rendesse unica e seduttiva.

La moda è un attributo distintivo della ritrattistica del Boldini che conosceva e frequentava  i grandi couturier dell’epoca (Worth, Doucet, Poiret e le Sorelle Callot). La mostra di Palazzo dei Diamanti indaga proprio il rapporto tra Boldini e il sistema dell’alta moda parigina e il riverbero che ha avuto sulle sue opere.

Organizzata in sezioni tematiche - patrocinate da letterati che hanno cantato la moda come forma d’arte (Baudelaire, Wilde, Proust, D’Annunzio) - l’esposizione propone un percorso tra dipinti, abiti d’epoca e oggetti preziosi che raccontano l'arte, la moda e la letteratura nella Belle Époque.

Mostra a cura di Barbara Guidi con la collaborazione di Virginia Hill, storica del costume e consulente per la scelta degli abiti.

Biografia

  • Giovanni Boldini, pittore ritrattista, nasce a Ferrara il 31 dicembre 1842. Viene iniziato al disegno dal padre Antonio, pittore e restauratore di dipinti sacri e di ritratti
  • Nel 1862 Boldini si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove entra in contatto con i Macchiaioli nel celebre Caffè Michelangelo.
  • Nell 1867 va a Parigi per ammirare l’Exposition Universelle e le opere di Courbet. Conoscerà anche i pittori impressionisti Manet, Sisley e Degas.
  • A ventotto anni (nel 1870) si trasferisce a Londra per un anno e si accredita nei salotti buoni europei come ritrattista virtuoso
  • Nel 1872 si trasferisce definitivamente a Parigi dove muore a ottantanove anni.

Tra i suoi ritratti più noti quello di Emiliana Conca De Ossa (Galleria d'Arte Moderna di Milano) con cui ha vinto la medaglia d'oro al Salon del 1899 e quello del pittore inglese Whistler, il ritratto di Montesquieu (Musèe d'Orsay) e il ritratto a pastello di Giuseppe Verdi.

Museo Giovanni Boldini

Istituito nel 1935, il Museo Giovanni Boldini è la più importante raccolta pubblica di opere del maestro ferrarese, tra i protagonisti indiscussi della Belle Époque.

Il fondo raccoglie più di 60 dipinti e oltre un migliaio di opere su carta - tra pastelli, acquerelli, disegni e incisioni - oltre a un ricco nucleo di lettere, documenti, oggetti personali e arredi provenienti dalla casa-atelier parigina di boulevard Berthier.

La raccolta consente di documentare l’intera carriera dell’artista e ogni aspetto della sua ricca produzione: dalle opere della giovinezza nella Firenze dei macchiaioli, alle audaci esperienze con gli impressionisti a Parigi, dai grandi ritratti ufficiali a figura intera per i quali diviene celebre, alle più intime sperimentazioni pittoriche costituite da raffinate nature morte, splendide vedute di Venezia, paesaggi e singolari scene d'interni.

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