Scoperte archeologiche in Egitto e in Iraq

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Un team italo-egiziano ha rinvenuto una necropoli ad Assuan e una missione dell'Università di Udine ha scoperto il sito della battaglia di Gaugamela, in Iraq.

Egitto

La missione Eimawa 2019 - coordinata da Patrizia Piacentini dell'Università degli Studi di Milano e da Abdelmanaem Said del ministero delle Antichità egiziano - si è concentrata ad Assuan, in un’area vicina al Mausoleo dell'Aga Khan. Gli ingegneri e i topografi sono riusciti a mappare una necropoli di oltre 300 tombe finora sconosciute, databili tra il VI secolo a.C. e il IV secolo d.C.

Durante i rilevamenti Piacentini ha notato un avvallamento particolare sotto il quale è stata rinvenuta la tomba di una famiglia medio-alta, già depredata nell’antichità, che conserva 35 mummie, sarcofagi, vasellame e materiali per maschere funerarie. A novembre riprenderanno gli scavi con la speranza di trovare altre tombe di inestimabile valore.

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Kurdistan iracheno

La missione Land of Nineveh dell'Università di Udine - presente nel Kurdistan iracheno dal 2012 - ha trovato a Tell Gomel il sito in cui si è svolta la battaglia di Gaugamela (331 a.C.). Ora c'è la certezza che Alessandro Magno, in netta inferiorità numerica, ha sconfitto definitivamente l'esercito persiano nel cuore della piana di Navkur.

La concessione di ricerca italiana copre un’area di 3.000 kmq nel cuore dell'Impero Assiro. Il team in sette anni ha scoperto e mappato 1.100 siti archeologici e studiato la rete di canali costruita per portare l’acqua a Mosul (primi acquedotti in pietra della storia).

I ricercatori hanno utilizzato oltre ai droni le immagini aeree e satellitari (riprese all’interno di programmi di spionaggio negli anni 60/70) che riprendono il territorio prima che i moderni mezzi di coltivazione con arature profonde e l’espansione urbana compromettessero i resti archeologici.

La prossima campagna di scavi, diretta da Morandi Bonacossi, punterà su un insediamento del terzo millennio a. C nella regione di Erbil, dove si trovano le prime strutture urbane della Mesopotamia.

Fonte: National Geographic