Il tributo di Joe Tilson a Venezia

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Joe Tilson ama Venezia, città  che frequenta e studia da tanto tempo (ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia nel 1964).

L’artista londinese ha compiuto 90 anni, ma mantiene un approccio gioioso alla pittura. Nelle opere più recenti utilizza spesso l’acrilico per dare maggior brillantezza ai colori. 

Tra le sue fonti di ispirazione: la mitologia greca, il gotico, i dettagli dei palazzi e delle chiese veneziane (geometrie dei pavimenti, mosaici, finestre, statue) e il libro “Le pietre di Venezia” dello storico dell'arte John Ruskin

Queste opere "veneziane" rappresentano una sorta di tributo dell’artista al saper fare degli artigiani che hanno reso la città lagunare famosa in tutto il mondo (anche l'artista si considera un artigiano).

Tilson a volte scrive sulle tele, le solleva in parte per dare tridimensionalità all’opera, usa le corde, la paglia, il legno, le pietre. Inserisce nelle opere riferimenti all’alfabeto, ai quattro elementi, ai punti cardinali, al labirinto, alla scala.

Al Lido di Venezia, ha recentemente creato tremila formelle artistiche di vetro di Murano per rivestire una facciata di 400 mq. dell'hotel Ausonia Hungaria (la facciata principale è invece rivestita da piastrelle in maiolica in stile Liberty).

Vive e lavora a Londra, Cortona e Venezia.

Biografia

  • Dal 1949 al 1952 frequenta la St Martin’s School of Art e dal 1952 al 1955 il Royal College of Art.
  • Nel 1955 vince il Premio Roma, viene in Italia dove conosce Joslyn Morton. Si trasferiscono in Sicilia, a Cefalù e poi a Venezia, dove si sposano nel 1956.
  • Nei primi anni Sessanta ha fatto parte della Pop Art inglese. I lavori che vanno dagli anni Sessanta agli anni Novanta sono oli, collage e talvolta opere tridimensionali.
  • Nel 2001 una  retrospettiva delle sue opere viene organizzata a Castelbasso e alla galleria Giò Marconi di Milano. Nello stesso anno è nominato socio dell’Accademia di San Luca a Roma.
  • Nel 2006 presenta opere di grande formato nella mostra “Terra, Acqua, Aria, Fuoco”, a Palazzo Doria di Loano.
  • Negli ultimi anni ha esposto alla Royal Academy of Arts, alla Cristea Gallery e alla Beaux Arts Gallery di Londra, nella Bugno Art Gallery di Venezia.
  • Nel 2011 ha conseguito il Premio Internazionale Do Forni al Museo d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia.